CASA ALZHEIMER:

 

UN INTERVENTO A DOMICILIO PER LE FAMIGLIE DEL MUGELLO

 

Da febbraio di quest’anno “Casa Alzheimer” affianca il “Caffè Alzheimer” e il gruppo di auto – aiuto “La Valigia con le ali” nell’ambito di Spazio Alzheimer, il progetto promosso e finanziato dalla Misericordia di Borgo San Lorenzo,  e gestito in collaborazione con le  associazioni Art-Tu e Doceat.

 

Si tratta di un intervento innovativo, che si svolge direttamente a domicilio, proprio nella casa dove abitano le persone affette da questa patologia e ha come finalità quella di aiutare i care givers, – familiari o badanti-, a gestire i comportamenti problematici e le relazioni, agendo anche sugli spazi domestici, per una casa che faccia stare meglio tutti i componenti della famiglia.

 

“Dopo un primo contatto, che avviene telefonicamente, si entra in casa con delicatezza, curiosità e attenzione” racconta Daniela Giovannini, dell’Associazione Doceat, che realizza concretamente l’intervento. “Si cerca così di partire dai bisogni che portano i familiari, ma anche di osservare e raccogliere informazioni sulla persona, su chi se ne prende cura, e sulle loro relazioni, per dare infine le prime informazioni e indicazioni”.

 

Il riferimento è il metodo Gentlecare, che prevede di accrescere il più possibile i fattori di benessere, e diminuire quelli di stress, in altre parole ottenere il miglior livello di funzionamento possibile. “La novità –prosegue Daniela- è che tutto questo accade a domicilio, mettendo a disposizione anche le competenze di counseling”.

 

Dopo questo primo incontro, se ne prevede un secondo dopo circa una settimana con le proposte di interventi da introdurre nella casa, nelle modalità relazionali e nelle attività, ed infine un incontro di verifica dopo un periodo congruo concordato con la famiglia.

 

“Nonostante il progetto sia ancora in fase sperimentale, essendo partito a febbraio di quest’anno, abbiamo già dei feedback positivi, espressi a conclusione dei percorsi con le 8 famiglie finora coinvolte” ci dice Umberto Banchi, Provveditore della Misericordia, “Soprattutto sono diminuiti alcuni comportamenti di agitazione legati ad alcuni accorgimenti suggeriti, e poi messi in pratica, nell’organizzazione dello spazio, delle attività e delle modalità comunicative, con una conseguente diminuzione del livello percepito di stress da parte dei care givers e un aumento della partecipazione alle altre attività di Spazio Alzheimer”.

 

 

 

Per maggiori informazioni, si può contattare la Misericordia di Borgo S.L al numero 055 84 94 118.