SANTO NATALE 2019

Care consorelle, confratelli, amici della Confraternita.

Guardo il presepe, con le luci, le statuine, le montagne di carta, i prati di “borraccino”, …

Considerando la grandezza di quell’avvenimento, pur nella banale umiltà della ricostruzione casalinga, cerco parole non scontate per trasmettervi la gratitudine che sento.

Mi chiedo sempre se ho fatto abbastanza, quale sarà il destino della nostra Associazione nella difficoltà degli anni a venire …  Ed ecco dal presepe viene la risposta: cosa successe, il giorno dopo? Chi si occupò del bambino, chi aiuto quei poveri genitori?

         “I pastori con le loro famiglie recarono molti doni: uccelli, uova, miele, tessuti di vari colori… Le pie donne si alternavano nel cucinare, lavare i panni e servire come potevano la Santa Famiglia“  (tratto da: “Vita di Maria”)

 

Il presepe ci ricorda, consolante verità nei tempi difficili, che le persone toccate dal Signore, che hanno ascoltato la Sua voce e meditato la Sua Parola, non si fermano ad un entusiasmo passeggero: la visione di Gesu cambiò la vita di quei pastori. E voi, confratelli carissimi, siete come quelle persone; so che continuerete nella vostra opera di carità. Solleciti, come sempre, con i poveri e i sofferenti, ci sarete, il giorno dopo …

Vi abbraccio per ciò che fate e farete. Buon Natale!

                                                                                     Il Provveditore

                                                                                     Umberto Banchi