Seleziona una pagina

Lo Statuto

statuto_header3

 

ORIGINI, SCOPO E DENOMINAZIONE DELLA CONFRATERNITA

 

Art. 1 – La Confraternita di Misericordia di Borgo San Lorenzo è costituita in questa terra dal 19 marzo 1847 ed ha sede nel comune di Borgo San Lorenzo.

E’ da sempre associazione di volontariato a carattere religioso i cui appartenenti, fedeli laici della Chiesa Cattolica vengono cristianamente denominati “Confratelli” e “Consorelle”. Ha per scopo la costante affermazione della carità e fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere, contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa Cattolica.

Il perfezionamento e la vita cristiana degli iscritti sono attuati dalla Confraternita mediante l’esercizio, per amore di Dio e del prossimo, delle opere di Misericordia spirituali e corporali e mediante opere di Religione.

Venera come suo protettore particolare “San Sebastiano Martire”.

La Confraternita di Misericordia promuove ed esercita tutte quelle opere di umana e cristiana carità suggerite dalle circostanze e se ne rende partecipe attuando nei propri settori di intervento opere di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute, alla dignità umana, nell’ambito della crescita civile della società a misura d’uomo.

In particolare la Confraternita tende a promuovere e realizzare:

  1. l’elevazione spirituale mediante pratiche di pietà, di carità, di mutuo aiuto e di pratica del culto affinché si affermi la “Civiltà dell’amore”;
  2. il soccorso e il trasporto dei feriti, degli infermi e dei portatori di disabilità;
  3. il trasporto e la sepoltura dei defunti nel cimitero della Confraternita od in altri cimiteri secondo richiesta;
  4. l’assistenza ai malati, agli anziani ed ai bisognosi in genere nei luoghi di cura e ricovero e a domicilio anche realizzando idonee strutture di accoglienza, di diagnosi, di cura e di prevenzione;
  5. la donazione di organi;
  6. l’attività nei diversi settori della Protezione Civile e Ambientale;
  7. iniziative di formazione, informazione, cultura, ricreazione, istruzione, sport;
  8. la protezione dell’infanzia abbandonata;
  9. l’erogazione di sussidi ed elargizioni a persone colpite da indigenza ed infermità anche fornendo strumenti che facilitino l’accesso al credito;
  10. la tutela, la valorizzazione ed il recupero del patrimonio artistico;
  11. la pubblicazione e divulgazione di bollettini di informazione e promozione delle attività istituzionali;
  12. tutte le operazioni finanziarie, mobiliari ed immobiliari, compresa la costituzione di enti e società, nonché l’assunzione di partecipazioni ed interessenze in altri enti, purché risultino strumentali al perseguimento dei fini istituzionali.

Fra le opere di religione provvederà in particolare:

  • alla cura e al mantenimento della coscienza cristiana degli iscritti, mediante opportune iniziative;
  • alla promozione della devozione al Santo Patrono ed a celebrarne solennemente la Festa;
  • a suffragare le anime degli iscritti defunti con preci ed uffici funebri;
  • a celebrare solennemente la Commemorazione dei defunti il 2 di novembre;
  • a partecipare alla processione del Corpus Domini e, secondo le tradizioni o le circostanze, alle sacre funzioni in occasione delle Solennità.

Art. 2 – Per continuità con la secolare tradizione si denomina “Confraternita di Misericordia di Borgo San Lorenzo” e sotto tale nome è giuridicamente riconosciuta.

Art. 3 –  Il numero dei Confratelli fu fissato dalla sua istituzione in 36. Vi sono tuttavia associate un numero indeterminato di persone, ripartite in gradi.

Art. 4 – Il patrimonio della Confraternita è costituito dal complesso dei rapporti patrimoniali, attivi e passivi, di cui sia divenuta titolare in ragione dei propri fini istituzionali, in particolare la proprietà dei seguenti beni immobili:

  • il fabbricato ove ha sede l’istituzione, ed annessi locali per l’esercizio delle attività caritative;
  • l’Oratorio, contiguo alla Sede, per le funzioni religiose;
  • il cimitero, per il seppellimento dei Confratelli e delle Consorelle.

Art. 5 – La Confraternita trae mezzi per il proprio funzionamento  e per il raggiungimento degli scopi istituzionali da:

  1. quote e contributi degli iscritti;
  2. contributi di privati, singoli ed organizzazioni;
  3. contributi dello Stato ed istituzioni pubbliche, anche finalizzati esclusivamente a sostegno di specifiche e documentate attività o progetti realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  4. contributi comunitari e di organismi internazionali;
  5. donazioni e lasciti testamentari;
  6. entrate derivanti da prestazioni di servizi in convenzione;
  7. proventi derivanti dalla cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale nei limiti stabiliti dalla legge e dallo statuto;
  8. redditi derivanti da cespiti patrimoniali;
  9. altre entrate derivanti da iniziative dirette o mediante partecipazione ad iniziative altrui, anche di natura economica nei limiti di legge, sempre che siano finalizzate al perseguimento degli scopi statutari..

La Confraternita non può distribuire neanche in modo indiretto utili od avanzi di gestione nonché fondi, riserve od altre somme conferite a titolo di capitale durante la vita dell’ente, salvo che la destinazione o distribuzione sia imposta per legge.

Art. 6 – La Confraternita  svolge la propria attività principalmente  nel territorio del Comune di Borgo San Lorenzo.

Il Magistrato, per favorire l’espletamento delle attività istituzionali, ha facoltà di istituire Sezioni distaccate. Esse operano come unità locali della Confraternita e sono disciplinate dalle norme del presente statuto e da apposito regolamento da emanarsi dal Consiglio della Sezione e approvato dal Magistrato. I beni necessari all’espletamento delle funzioni e delle attività istituzionali sono e restano di proprietà della Confraternita che provvederà ad assegnarli ad ogni Sezione, unitamente ai mezzi economici, in ragione del reale fabbisogno. Le Sezioni dovranno svolgere la loro attività ed improntare ogni loro manifestazione esclusivamente in conformità agli scopi statutari della Confraternita madre. Gli iscritti operanti presso le Sezioni devono trovarsi nelle condizioni richieste per essere ammessi alla fratellanza della Confraternita madre.

I rapporti con la già esistente Sezione di Luco – Grezzano saranno disciplinati da apposito regolamento.

Art. 7 – Lo stemma della  Confraternita, diviso orizzontalmente in due, reca nella parte superiore una Croce latina rossa in campo azzurro, fra le iniziali gotiche “F.M.” in oro, nella parte inferiore i simboli del Martire San Lorenzo.

Il gonfalone è azzurro, con nastro dei colori nazionali.

E’ comune anche alle Sezioni, per le quali è consentita soltanto l’aggiunta della località di provenienza.

La veste dei Confratelli e delle Consorelle è di tela nera con buffa e Rosario con medaglia alla cintola; viene indossata, per tradizione, nelle cerimonie religiose e nelle funzioni di rappresentanza, mentre per il servizio di soccorso ed assistenza è adottata una diversa divisa stabilita dal Magistrato in ottemperanza dei regolamenti vigenti e delle indicazioni della Confederazione delle Misericordie d’Italia.

Art. 8 – La Confraternita, per restare fedele ai suoi fondamentali principi, non potrà partecipare a manifestazioni di qualunque genere che non abbiano carattere religioso, sociale o assistenziale.

In particolare la Confraternita non può aggregarsi che ad istituzioni ad essa congeneri nello spirito religioso e nei fini e senza pregiudizio della propria autonomia.

REQUISITI DI APPARTENENZA ALLA MISERICORDIA E CLASSIFICAZIONE DEGLI ISCRITTI

 

Art. 9 – Per essere iscritti alla Confraternita, in qualunque categoria, sono necessari i seguenti requisiti:

  1. appartenere alla Chiesa Cattolica, professarne pubblicamente i doveri, conseguentemente non essere iscritti ad associazioni di qualsiasi genere in contrasto coi principi religiosi;
  2. essere di incensurata condotta e specchiata moralità, non aver riportato condanne penali passate in giudicato;
  3. aver compiuto il 18° anno di età e, per la categoria aspiranti, il 14° e non aver superato il 18°.

Art. 10 – Per essere iscritti alla Confraternita occorre presentare domanda al Magistrato, che, una volta deciso in merito, comunica all’interessato la propria motivata determinazione in caso di diniego. I nuovi iscritti, ammessi nei ruoli attivi, si dovranno presentare alla Sede per ricevere da un Capo di Guardia Attivo  le istruzioni generali della Confraternita e una copia dei Capitoli.

Art. 11 – La qualità di iscritto si perde nei seguenti casi:

  • ove venga in qualunque momento a mancare uno dei requisiti di cui al precedente art. 9;
  • qualora l’iscritto, nonostante venga fraternamente e ripetutamente richiamato, persista nella grave violazione dei doveri di associato;
  • qualora, chi sia in grado di pagare le contribuzioni, permanga in stato di morosità delle quote annuali da oltre tre anni e dopo che sia rimasto vano un invito raccomandato a saldare le quote arretrate.

Art. 12 – La perdita della qualità di Iscritto implica la temporanea perdita di ogni diritto verso la Confraternita. L’esclusione potrà essere revocata, ove siano venute a cessare le cause dell’esclusione stessa, previa nuova domanda da presentarsi dall’interessato ai sensi dell’art. 10. Nel caso venga decisa la riammissione, il Magistrato delibererà se riconferire i diritti di anzianità.

Art. 13 – Gli iscritti alla Confraternita, senza distinzione di sesso, si suddividono nei seguenti gradi e ruoli:

  • Conservatori;
  • Conservatori emeriti;
  • Capi di Guardia Attivi;
  • Capi di Guardia in soprannumero;
  • Capi di Guardia Onorari;
  • Giornanti Attivi;
  • Giornanti in soprannumero;
  • Aggregati Attivi;
  • Aggregati Semplici;

Art. 14 – I  Capi di Guardia Attivi sono 72.

La loro nomina spetta al Magistrato, che è tenuto a sceglierli, nella classe dei Giornanti, fra coloro che hanno compiuto il 25° anno di età, con almeno cinque anni di servizio attivo da Giornante.  I Capi di Guardia hanno la responsabilità del servizio giornaliero e vengono ripartiti in turni.

Art. 15 – I Capi di Guardia Onorari vengono nominati fra i Confratelli, Consorelle o altre persone, che il Magistrato, su proposta del Provveditore, ritenga meritevoli di tale distinzione.

Art. 16 – I Giornanti Attivi sono 108, la loro nomina spetta al Magistrato, che, su proposta del Provveditore, potrà sceglierli fra gli Aggregati attivi che abbiano dato prova di diligenza e di benemerenza ed abbiano raggiunto i primi posti nella rassegna. Per essere Giornanti i Confratelli dovranno aver compiuto il 21° anno di età, con almeno due anni di servizio come Aggregati.

Art. 17 – I Confratelli Attivi e le Consorelle Attive sono gli iscritti che accettano l’obbligo del servizio effettivo in tutte le opere di carità e di religione, che costituiscono l’attività della Confraternita.

Art. 18 – Sono obblighi fondamentali dei Confratelli Attivi e delle Consorelle Attive i seguenti:

  1. partecipazione alla celebrazione delle esequie e ai suffragi;
  2. partecipazione ai trasporti di malati e di feriti coi mezzi a disposizione della Confraternita;
  3. partecipazione pronta ad ogni altra opera di carità, anche in circostanze eccezionali;
  4. i Confratelli e le Consorelle devono osservare il turno di servizio o giustificarne l’assenza;

Art. 19 –  Al ruolo di soprannumero appartengono i Capi di Guardia e i Giornanti che, raggiunto il grado, non si trovino più in condizione di poter prender parte attivamente alla vita della Confraternita. Fermo restando i diritti acquisiti,  passano a detto ruolo per consentire alle giovani energie di esplicare la propria attività a beneficio della Confraternita. Il passaggio è deliberato dal Magistrato su proposta del Provveditore, quando un Confratello o una Consorella non abbia partecipato nel corso di un biennio ad almeno dodici servizi di carità. Il loro numero è indeterminato. Possono concorrere, riprendendo il servizio e a giudizio motivato del Magistrato, al posto nel ruolo attivo. Il trasferimento in soprannumero è notificato all’interessato dal Provveditore con la decisione motivata del Magistrato.

Art. 20 – La categoria degli Aggregati Semplici  comprende gli Iscritti che non hanno l’obbligo del servizio attivo, pur partecipando alle attività fondamentali della Confraternita.

Art. 21 – Possono ammettersi nella categoria Aspiranti i postulanti dai 14 ai 18 anni. La domanda per l’ammissione, sottoscritta dal richiedente interessato, deve essere controfirmata dal padre e dalla madre o da chi ne fa le veci.

Al compimento del 18° anno l’aspirante passa nella categoria degli attivi, su deliberazione del Magistrato, computandogli i meriti acquisiti. Il Magistrato nomina a Maestro degli Aspiranti un Capo di Guardia Attivo, che ritenga idoneo a tale funzione. Gli Aspiranti dovranno distinguersi nella zelante partecipazione a tutte le opere di Religione della Confraternita e saranno avviati alle opere di carità consentite alla loro età.

Art. 22 – La Confraternita, nello spirito di solidarietà verso le altre Confraternite di Misericordia, consente l’ammissione tra i propri iscritti di un Confratello o Consorella appartenente ad altra Confraternita di Misericordia qualora ne sia presentata dall’interessato domanda.. Se questi chiede l’iscrizione ai sensi dell’art.20 è indispensabile la residenza nel comune ove ha sede la Confraternita, mentre tale condizione non è necessaria per chi chiede l’iscrizione ai sensi dell’art.17.  L’ammissione è fatta d’intesa con la Confraternita da cui il postulante proviene e con delibera favorevole del Magistrato.

Art. 23 – Gli iscritti fruiranno di particolari agevolazioni relativamente alle prestazioni sanitarie ed assistenziali della Confraternita, nonché per la cessione in uso e/o il godimento dei loculi nel cimitero della medesima. Entità e modalità di dette agevolazioni verranno stabilite dal Magistrato.

SUFFRAGI

 

Art. 24 – Gli iscritti alla Confraternita, in caso di morte, hanno diritto ad onoranze funebri e suffragi.

Art. 25 – Per i cittadini, Confratelli o non Confratelli,  resisi particolarmente benemeriti, il Magistrato adotterà, di volta in volta, separate deliberazioni per degnamente onorarli.

Art. 26 – Tutti i defunti, facenti parte in vita della Confraternita, avranno il privilegio di essere associati nell’oratorio della Confraternita, purché la famiglia del defunto lo richieda e si uniformi alle disposizioni ecclesiastiche.

Art. 27 – Potranno essere stipulati contratti per il godimento dei loculi del cimitero da parte dei familiari di persona defunta. All’atto della proposta sarà immediatamente accertata la ricorrenza in vita dei requisiti per l’ammissione alla Confraternita; in caso di accettazione sarà dovuta la quota sociale nella misura stabilita dal Magistrato e saranno altresì dovuti i suffragi spettanti agli iscritti.

DISCIPLINA DEGLI  ISCRITTI

 

Art. 28 – Tutti gli iscritti debbono uniformarsi ai seguenti doveri:

  1. osservanza dello Statuto, dei regolamenti e delle disposizioni emanate dagli organi deliberanti della Confraternita;
  2. tenere sempre una condotta civile e morale irreprensibile;
  3. disimpegnare i servizi con diligenza e con spirito di carità;

Art. 29 – Agli iscritti è severamente proibito, nell’esercizio delle opere di cui all’art. 18, accettare qualsiasi corrispettivo, salvo l’eventuale rimborso spese ai sensi dell’art. 2, comma 2, l. 11 agosto 1991 n. 266.

Art. 30 – Gli iscritti potranno essere passibili delle seguenti sanzioni, previa contestazione scritta dell’addebito con invito a presentare entro 15 giorni eventuali giustificazioni:

  • ammonizione: consistente in un rimprovero inflitto a voce, o per iscritto, dal Provveditore;
  • sospensione;
  • decadenza;
  • esclusione per gravi motivi.

La competenza per i provvedimenti di cui al punto 2 del presente articolo è del Magistrato; quella di cui ai punti 3 e 4 è dell’Assemblea del Corpo Generale. Contro i provvedimenti disciplinari di cui ai punti 1 e 2, l’interessato potrà ricorrere, entro 15 giorni dalla comunicazione, al Collegio dei Conservatori, che deciderà in merito.

Contro tutti i provvedimenti disciplinari l’interessato potrà ricorrere ai sensi e con le modalità previste dal Codice Civile.

GOVERNO DELLA CONFRATERNITA

 

Art. 31 – Sono organi della Confraternita:

  1. il Corpo Generale che è composto dagli iscritti alla Confraternita  a qualunque grado o ruolo essi appartengano con la sola esclusione degli aspiranti;
  2. il Collegio dei Conservatori;
  3. il Magistrato;

Art. 32 – Il Corpo Generale si riunisce  in assemblea generale ordinariamente una volta all’anno. Esso è convocato dal Magistrato, che compila l’ordine del giorno. La convocazione è portata a conoscenza degli iscritti a cura del Provveditore, con avviso affisso alla porta della Sede e con appositi avvisi pubblici dislocati nel territorio del Comune. La comunicazione potrà essere effettuata anche mediante qualsiasi supporto cartaceo o magnetico e potrà essere recapitata con qualsiasi sistema di comunicazione, compresi il telefax e la posta elettronica. La convocazione sia ordinaria che straordinaria dovrà precedere almeno di cinque giorni l’assemblea. Nell’assemblea del Corpo Generale non si possono trattare affari che non siano stati posti precedentemente all’ordine del giorno. Il Corpo Generale può essere straordinariamente convocato ogni qual volta il Magistrato lo giudichi necessario o su richiesta di almeno  1/10 degli iscritti.

Delle deliberazioni dell’Assemblea, dei bilanci e rendiconti verrà data opportuna notizia attraverso la pubblicazione di estratto che sarà affisso presso la sede dell’Associazione e delle sezioni.

Art. 33 – L’Assemblea del Corpo Generale degli iscritti:

  1. esamina ed approva il rendiconto consuntivo annuale, corredato della relazione morale, ed il bilancio preventivo, presentati dal Magistrato;
  2. elegge il Magistrato;
  3. approva eventuali proposte di modifica allo Statuto;
  4. nomina, su proposta del Magistrato, i Conservatori;
  5. nomina due membri della commissione elettorale;
  6. delibera sopra qualunque altra materia che venga sottoposta al suo esame, sia da parte del Magistrato, sia da parte del Collegio dei Conservatori;
  7. nomina tre Revisori effettivi ed il supplente, che durano in carica un triennio come il Magistrato e sono eletti con le stesse modalità.

Art. 34 – Le adunanze verranno tenute di norma nella Sede della Confraternita e saranno valide in  prima convocazione quando vi siano presenti almeno la metà dei Confratelli e, in seconda convocazione, con qualunque numero. Ogni deliberazione sarà valida sempre che si verifichi la maggioranza assoluta dei voti. Nei casi di modifica dei Capitoli,  la deliberazione relativa è valida allorché la votazione abbia raggiunto i 2/3 dei voti e il numero dei votanti sia almeno 50.

Nel caso di deliberazione di scioglimento dell’associazione si applicano le norme previste dall’art. 21 del Codice Civile.

Ogni iscritto ha diritto ad un voto; non è ammesso voto per delega né per corrispondenza. I voti che riguardano le persone saranno segreti.

Art. 35 – L’assemblea sarà diretta dal Presidente del Magistrato, assistito dal Provveditore.

Art. 36 – Per la rinnovazione del Magistrato viene costituita una commissione elettorale avente il compito di presentare la lista dei candidati. Detta commissione è composta da un Conservatore, che la presiede, da due membri nominati dal Magistrato e da due membri scelti dal Corpo Generale. Ogni Confratello e Consorella facente parte del Corpo Generale, potrà presentare alla commissione elettorale la propria proposta di candidatura. La Commissione elettorale valuterà la sussistenza dei requisiti necessari per essere eletti in relazione da quanto previsto dall’art. 9. La lista elettorale dovrà essere formata da un numero di candidati almeno doppio del numero degli eleggibili, rispettando la proporzionale di cui all’art. 40.  Redatta la lista dei candidati e pubblicata la scheda elettorale, la commissione esaurisce il proprio mandato. Spetta al Collegio dei Conservatori presenziare alla votazione.  Alla votazione, tenuta a scrutinio segreto, parteciperà il Corpo Generale. Gli elettori potranno esprimere un voto di preferenza pari alla metà degli eleggibili secondo la proporzionale di cui all’art. 40.

Art. 37 – Vengono proclamati eletti coloro che riportano il maggior numero di voti per ciascun ruolo di cui all’art. 40. A parità di voti, viene eletto il più anziano di nomina nel ruolo. Nei casi di non accettazione, al rinunziante subentra il primo dei non eletti per ciascun ruolo.

Art. 38 – Dichiarate chiuse le votazioni, il Collegio dei Conservatori procederà alle operazioni di scrutinio, dopodiché verranno proclamati gli eletti. Questi ultimi prenderanno possesso del loro Ufficio su formale invito del Presidente del Collegio.

DEL MAGISTRATO

 

Art. 39 – Il Magistrato è l’organo di governo della Confraternita, viene eletto dal Corpo Generale.

Compete al Magistrato l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Confraternita.

Art. 40 – Il Magistrato si compone di 12 membri, 6 dei quali debbono appartenere al grado dei Capi di Guardia Attivi,  4 al grado dei Giornanti Attivi  e 2 al ruolo degli Aggregati e del soprannumero e dei Capi di Guardia Onorari.

Art. 41 – Il Magistrato nomina nel suo seno:

  1. il Provveditore con le modalità di cui all’Art.51;
  2. il Presidente;
  3. il Cancelliere;
  4. il Vice-provveditore su formale proposta del Provveditore.

Sempre su formale proposta del Provveditore, con apposito regolamento ed in base a comprovate esigenze organizzative il Magistrato potrà istituire e disciplinare ulteriori figure, quali ad esempio  il Coordinatore del personale dipendente, l’Ispettore ai Servizi, la Capogruppo delle Sorelle Attive, l’Ispettore al parco macchine, il responsabile del Cimitero.

Art. 42 – Il Magistrato durerà in carica tre anni. Ognuno dei suoi componenti può essere rieletto.

Art. 43 – Se durante il triennio viene a mancare qualcuno dei componenti il Magistrato, subentra chi riportò maggior numero di voti nelle ultime elezioni nella medesima categoria. In caso di parità subentrerà il più anziano di nomina nel ruolo.

Art. 44 – Decade dall’ufficio chi perde una delle qualità inerenti all’appartenenza alla Confraternita di cui all’art. 9 o non interviene a tre adunanze consecutive, senza aver addotto i motivi del legittimo impedimento. Le valutazioni della perdita dei requisiti e dei relativi provvedimenti sono attribuite all’Assemblea del Corpo Generale.

Art. 45 – Il Magistrato si riunisce di norma nella sede della Confraternita ogni qual volta vi siano affari da trattare e quando il Provveditore ne ordina la convocazione. Questa sarà fatta con invito scritto, in cui saranno riportati gli argomenti all’ordine del giorno. Gli avvisi dovranno essere recapitati alla residenza  cinque giorni avanti per le adunanze ordinarie e senza limiti di tempo per le urgenti. Entro lo stesso termine  i componenti il Magistrato avranno accesso alla documentazione relativa alle delibere all’ordine del giorno presso la sede della Confraternita.

Art. 46 – Le adunanze del Magistrato saranno valide quando sono presenti, oltre al Provveditore, almeno sei consiglieri.

Art. 47 – Le deliberazioni del Magistrato sono prese a maggioranza di voti. A parità di voti la proposta si intende respinta. Nelle deliberazioni relative a persone, si procede a scrutinio segreto. Per modificare o revocare una precedente deliberazione e per infliggere la sospensione ad un Capo di Guardia, le deliberazioni sono valide se adottate con 2/3 dei voti dei presenti.

Art. 48 – Le attribuzioni del Magistrato, sono le seguenti:

  1. ammissione alla Confraternita dei richiedenti previa verifica dei requisiti di cui all’art.9;
  2. deliberare sull’aggiornamento dei ruoli e tenerli aggiornati;
  3. invitare gli iscritti morosi al pagamento della quota, concedere dilazioni e disporre sanzioni;
  4. applicare, per quanto di competenza, con deliberazione scritta, le sanzioni disciplinari agli iscritti che abbiano commesso mancanze;
  5. ogni determinazione in merito al personale dipendente;
  6. ordinare e dare in appalto lavori, approvandone la relativa spesa;
  7. sovrintendere al buon andamento di tutti servizi;
  8. istituire e sorvegliare le commissioni, le amministrazioni, le opere speciali, che dipendono dalla Misericordia;
  9. deliberare in merito alla partecipazione della Confraternita in società ed enti commerciali e non commerciali nei limiti di legge e statutari;
  10. stabilire le beneficenze da elargire;
  11. redigere, approvare o modificare i regolamenti interni;
  12. indire le assemblee generali e compilarne l’ordine del giorno;
  13. redigere ed approvare il rendiconto economico consuntivo corredato dalla relazione morale da sottoporre all’assemblea per l’approvazione;
  14. redigere ed approvare il bilancio economico preventivo da sottoporre all’assemblea per l’approvazione;
  15. eseguire le deliberazioni del Corpo Generale;
  16. proporre all’assemblea del Corpo Generale i candidati al ruolo di Conservatore;
  17. sottoporre le questioni di particolare importanza al Collegio dei Conservatori;
  18. studiare e proporre operazioni finanziare di interesse della Istituzione e sorvegliarne l’esecuzione;
  19. deliberare sull’accettazione di eredità, legati ed altre liberalità;
  20. deliberare liti e transazioni nell’interesse della Confraternita e nominare i rispettivi patroni in giudizio;
  21. prendere tutti quei provvedimenti d’urgenza, che appaiano indispensabili nell’interesse della Confraternita, salvo la ratifica, se necessaria, del Corpo Generale;
  22. compiere ogni altra funzione, o esercitare qualunque altro potere, che i presenti Capitoli non attribuiscono esplicitamente ad altri organi della Confraternita.

 

IL COLLEGIO DEI CONSERVATORI

 

Art. 49 – Il Collegio dei Conservatori costituisce il consesso più eminente della Confraternita. Esso è composto dal Pievano pro-tempore di San Lorenzo, assistente spirituale e Correttore, che ne è il Presidente e da altri sei membri eletti dal Corpo Generale su proposta del Magistrato, che li sceglie  fra i più affezionati all’Istituzione, che si sono resi meritevoli di tale distinzione per servizi prestati, per benemerenze, per comprovato senso di carità, per pubblica stima. I componenti del Collegio dei Conservatori, escluso il Pievano pro-tempore di San Lorenzo, durano in carica fino al raggiungimento del 75° anno di età salvo dimissioni o perdita dei requisiti di appartenenza alla Confraternita di cui all’art.9. La valutazione della perdita dei requisiti ed i relativi provvedimenti sono attribuiti al Corpo Generale. Al raggiungimento del 75° anno di età, nel caso di dimissioni per motivi di salute o di legittimo impedimento, ovvero quando un Conservatore non partecipi per due anni consecutivi alle attività del Collegio, questi è posto, con delibera dell’assemblea del Corpo Generale, tra i Conservatori Emeriti. Il Conservatore Emerito godrà di tutti i diritti del Conservatore pur non facendo più parte del Collegio.

Art. 50 – Spetta al Collegio dei Conservatori:

  1. vigilare sul decoro e buon andamento della Confraternita e sulla esatta osservanza ed interpretazione dello Statuto e dei regolamenti;
  2. emettere il proprio parere vincolante sui regolamenti nuovi e su tutte le riforme che si volessero introdurre nell’Ordinamento della Confraternita;
  3. sorvegliare tutti gli Organi e i servizi;
  4. ordinare revisioni contabili, anche straordinarie;
  5. decidere sui ricorsi presentati contro i provvedimenti del Magistrato e risolvere le questioni sottopostegli dal Magistrato stesso;
  6. sovrintendere all’elezione del Magistrato, come previsto dall’art. 37;
  7. assistere alle riunioni del Magistrato.

 

 

IL PROVVEDITORE

 

Art. 51 – Il Provveditore è il responsabile  della Confraternita e  ne dirige l’amministrazione. Viene eletto dal Magistrato integrato eccezionalmente dal Collegio dei Conservatori.  L’ufficio del Provveditore è gratuito, resta in carica tre anni  e può essere riconfermato.

Art. 52 – Il Provveditore deve presenziare alle riunioni degli  organismi costituiti dalla Confraternita, o delegare all’uopo un altro membro del Magistrato.

Art. 53 – Sono sue particolari mansioni:

  1. rappresentare e tutelare le ragioni, gli interessi e le prerogative della Confraternita di fronte agli iscritti, di fronte ai terzi e a qualunque autorità costituita;
  2. presiedere le Commissioni o Comitati dipendenti dalla Confraternita (salvo le disposizioni relative al Collegio dei Conservatori) e firmare con il Cancelliere i relativi verbali;
  3. indire le adunanze generali del Magistrato e delle Commissioni;
  4. presentare all’Assemblea il resoconto morale ed il rendiconto economico consuntivo ed il bilancio preventivo;
  5. compiere tutti gli atti cautelativi anche giudiziari, d’urgenza, nell’interesse della Confraternita salvo la ratifica del Magistrato;
  6. vigilare sull’osservanza dei Capitoli del presente statuto e dei regolamenti, applicando le sanzioni deliberate;
  7. concedere, in casi d’urgenza, liberalità straordinarie a fratelli e sorelle indigenti o infermi;
  8. sospendere, in via d’urgenza, gli iscritti dall’esercizio delle opere, come pure i dipendenti colpevoli di gravi inadempienze, salvo a riferirne al Magistrato;
  9. firmare gli ordinativi di entrata e di uscita, nonché ogni dichiarazione, provvedimento, contratto o atto concernente la Confraternita;
  10. tenere in consegna tutte le carte e i documenti riguardanti la Confraternita, come pure il denaro contante ed altri beni mobili appartenenti alla stessa;
  11. attuare tutte le deliberazioni legittimamente valide;
  12. costituirsi in giudizio previa approvazione del Magistrato.

 

 

IL VICE PROVVEDITORE

 

Art. 54 – Il Vice Provveditore coadiuva il Provveditore, se presente, lo supplisce, se assente, nelle relative funzioni. L’ufficio del Provveditore è gratuito, resta in carica tre anni e può essere riconfermato.

IL PRESIDENTE DEL MAGISTRATO

 

Art. 55 – Il presidente del Magistrato presiede e coordina le riunioni del Magistrato e ne formula con il Provveditore l’ordine del giorno e ne cura l’invio agli aventi diritto ai quali assicura altresì l’accesso alla relativa documentazione. Firma i verbali delle assemblee del Magistrato e del Corpo Generale. L’ufficio del Presidente del Magistrato è gratuito, resta in carica tre anni e può essere riconfermato.

IL CANCELLIERE

 

Art. 56 – Il Cancelliere redige i verbali delle adunanze del Corpo Generale e del Magistrato. E’ consegnatario  dell’archivio della Confraternita. Controfirma gli ordinativi di pagamento. Redige e mantiene in esatto ordine i ruoli di cui all’art. 13.  Al termine di ogni anno il Cancelliere fa rapporto al Provveditore dei servizi effettuati dai Confratelli e dalle Consorelle anche ai fini dell’aggiornamento dei ruoli.  Firma i verbali di tutte le adunanze e li conserva con scrupolo e diligenza. L’ufficio del Cancelliere è gratuito, resta in carica tre anni e può essere riconfermato.

INCOMPATIBILITA’

 

Art. 57 – Non sono contemporaneamente eleggibili nel Magistrato soggetti tra loro legati da vincoli di parentela o di coniugio, in particolare non possono essere tra loro discendenti o ascendenti, coniugi, fratelli, sorelle, generi, nuore e suoceri. In caso di incompatibilità tra gli eletti rimane in carica chi abbia conseguito il maggior numero di voti; in caso di parità prevale il più anziano per iscrizione. Non sono eleggibili i dipendenti  a qualsiasi titolo della Confraternita e coloro che hanno un rapporto contrattuale in essere con la Confraternita stessa, nonché i Confratelli e le Consorelle che ricoprono cariche pubbliche a qualunque livello.

LE QUOTE E I CONTRIBUTI ASSOCIATIVI

 

Art. 58 – Le quote e tutti i contributi dovuti dagli iscritti sono stabiliti e disciplinati dal Magistrato con apposita deliberazione.

I Conservatori sono esonerati dal pagamento delle contribuzioni annuali.

Il Magistrato potrà deliberare l’esonero dal pagamento delle contribuzioni annuali da parte di Confratelli o Consorelle che si trovino in stato di accertato particolare disagio economico.

La quota del patrimonio o il contributo associativo non è trasferibile per atti tra vivi né a causa di morte e non è rivalutabile.

Il patrimonio dell’ente, in caso di scioglimento per qualunque causa, deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione disposta per legge.

DISPOSIZIONI GENERALI

 

Art. 59 – Ogni proposta di modifica dello Statuto dovrà essere discussa ed approvata, prima di essere posta all’ordine del giorno dell’assemblea del Corpo Generale, dal Magistrato e dal Collegio dei Conservatori.  Essa si considera approvata quando abbia riportato, in seno all’assemblea del Corpo Generale, il voto favorevole di non meno di 2/3 dei presenti e successivamente venga ratificata, per quanto di competenza, dall’Autorità Ecclesiastica nella persona dell’Ordinario Diocesano. Le proposte di modifica dello Statuto dovranno essere inserite nell’ordine del giorno, nonché negli avvisi di convocazione. La relativa documentazione dovrà restare depositata in sede per la presa visione degli aventi diritto nei cinque giorni precedenti l’assemblea del Corpo Generale.

Art. 60 – Il Magistrato potrà redigere e approvare, a completamento delle norme del presente Statuto, uno o più regolamenti esecutivi.

SERVIZI RELIGIOSI

 

Art. 61 – Per tutto ciò che ha attinenza al Culto Sacro il Provveditore prenderà preventivamente accordi col Pievano pro-tempore di San Lorenzo, come diretto rappresentante dell’Ordinario Diocesano: a lui spetta infatti, oltre a curare lo svolgimento delle celebrazioni liturgiche, prendere iniziative atte a infondere in tutti i Fratelli la carità di Cristo e l’amore alla Chiesa Cattolica.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

 

Art. 62 – Alla data dell’approvazione definitiva dei nuovi Capitoli le 18 sorelle appartenenti al grado di Sorelle attive sono inserite nel grado di Capo di Guardia attivo. Le Sorelle in soprannumero sono inserite nel ruolo di Capo di Guardia in soprannumero. Le Aggregate attive sono inserite nel ruolo di Aggregati attivi. Le Aggregate semplici sono inserite nel ruolo di Aggregati semplici. Il Magistrato in carica, alla data di approvazione dei presenti Capitoli, porterà a termine il proprio mandato.

Art. 63 – I Confratelli e le Consorelle di qualunque categoria conservano i diritti legittimamente acquisiti in forza delle norme statutarie del tempo. Tutti gli statuti, regolamenti, deliberazioni magistrali, precedenti alla data del presente nuovo Statuto, in contrasto col medesimo, s’intendono abrogati alla data del presente atto.

Il Provveditore

(Piero Dallai)

Borgo San Lorenzo, li 15.03.2010