ONORANZE FUNEBRI



La settima opera di misericordia corporale è seppellire i morti.
Il culto dei defunti è testimoniato, nella Confraternita Borghigiana, dagli "UFFIZI" funebri e dai suffragi, oltre che da un cimitero per la sepoltura degli iscritti. Ma soprattutto è testimoniato dalla partecipazione dei "fratelli" ai funerali.

Anche questo servizio nacque da subito al momento della fondazione della Misericordia nel 1847. Il "mezzo" di trasporto era lo stesso che per gli ammalati, e cioè le spalle dei "fratelli", con la differenza che il "cataletto" conteneva, anzichè il lettuccio del malato, la cassa del defunto. All'inizio la Misericordia partecipava ai funerali solo per i propri iscritti, in quanto vi erano altre "compagnie" religiose che provvedevano allo stesso compito. Poi i "fratelli" cominciarono a partecipare anche ai funerali dei non iscritti quando le suddette "compagnie" si estinsero (1950 circa). Occorre dire che il funerale degli iscritti aveva (e in parte ha tuttora) aspetti diversi a seconda del "grado" raggiunto dal defunto nella Misericordia (aggregato, giornante, capo di guardia, conservatore). Anche il rito del funerale si è evoluto nel tempo, e al trasporto "a spalla" si passò al carro funebre a cavalli, e poi alle odierne autofunebri. Ma rimase sempre immutato lo spirito del servizio, in considerazione del "momento" particolare vissuto dai familiari del defunto, per cui all'operatività pratica si è sempre accompagnato uno specifico "slancio" di affetto e di carità cristiana. I fratelli si sentono uniti ai familiari nel dolore, e partecipano con la preghiera al suffragio che intende quasi "accompagnare" l'anima del defunto al cospetto di Dio.
Per l'aspetto più pratico, la Misericordia di Borgo San Lorenzo opera nel servizio funebre, oltre che col funerale, con il servizio completo di vestizione, camera ardente, fornitura degli arredi funebri e della cassa, manifesti ecc..
Ai propri iscritti la Confraternita assicura la possibilità di sepoltura nel proprio Cimitero, che essa gestisce già dal lontano 1866.

vista del Cimitero della Misericordia di Borgo San Lorenzo

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