SERVIZIO DI TRASPORTO SANITARIO E SOCIALE

 

 

Il servizio sanitario, nella Misericordia di Borgo San Lorenzo, è nato - possiamo dire- nel momento stesso della fondazione della Misericordia, 1847. Infatti, da subito, la neonata istituzione di dotò di un "cataletto" per il trasportare a spalla gl'infermi, che venivono ricoverati nelle stanze della Confraternita, ove ricevevono le cure allora possibili. Nel 1855 (epidemia di colera) i cataletti erano più di uno, e servivono per portare i colerosi al "lazzaretto" vicino al ponte di Sieve. E, per un trasporto più comodo e veloce, fu acquistato un primo "volantino", cioè una specie di barella fissata su un telaio a ruote spinto a mano da 4 o 5 "fratelli".
Ma quando nel 1871 si aprì l'Ospedale del Mugello a Luco, la Miseriordia acquistò un "carro di volata" trainato da un cavallo, il che permise il trasporto non solo a Luco, ma anche, in casi estremi, a Firenze.
All'avvento del motore a scoppio, ecco le prime auto-lettighe. A Borgo la prima auto di questo tipo fu inaugurata nel 1924. Da allora, è stato un continuo rinnovare, ampliare, migliorare il "parco macchine" della Misericordia, nonostante certi grossi momenti di difficoltà, come ad esempio durante la seconda guerra mondiale.
Oggi la Confraternita borghigiana ha in dotazione 7 aumbulanze (compresa quella della sezione di Luco Grezzano) delle quali 4 attrezzate per il soccorso avanzato.
Ma da diversi anni, con l'aumentare dei bisogni della popolazione, con la nascita di nuove necessità soprattutto da parte delle "categorie deboli", come gli anziani, i portatori di "handicap", ecc., la Confraternita di Borgo San Lorenzo si è messa al passo con i tempi per fornire risposte più appropiate alle richieste. Ed ecco la branca dei "servizi sociali", fra i quali si è sviluppato anche quello del trasporto delle persone che non hanno necessità di ambulanza. Quindi tali servizi si svolgono con normali autovetture che la Misericordia ha in dotazione, per accompagnare i richiedenti ai luoghi di cura, a visite mediche ambulatoriali, ed anche per situazioni non strettamente "sanitarie", come ad esempio, accompagnare gli anziani ai vari uffici (posta, comune, ecc.) per il disbrigo delle più varie necessità.

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